lunedì 15 aprile 2019

Chi non muore si rivede: piccolo annuncio con chiacchiere varie & eventuali

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Buon pomeriggio lettori, come state? Ebbene, sono già quasi da quattro mesi che non pubblico nulla qui sul blog, ma quelli che tra di voi mi seguono su Instagram @readbelieve, sanno che sono abbastanza attiva lì, o per lo meno cerco di esserlo ogni volta che mi è possibile.

Perché sono scomparsa dalla blogosfera e perché sto scrivendo questo post? Se mi seguite da tanto sapete che negli ultimi anni non sono stata proprio la regina della costanza su blogger. Inizialmente per un gran bel periodo è stato perché ho iniziato a lavorare a tempo pieno e dunque mi sono ritrovata con pochissimo tempo libero e la voglia di fare mille cose, dunque sono stata costretta a trascurare il mio angolino con grande rammarico. Poi, è arrivata quella che possiamo amichevolmente ribattezzare la crisi-blogger. Sono rimasta inattiva per un bel pezzo perché blogger, diciamocelo, rispetto diversi anni fa (questo piccolo angolo è aperto niente meno che dal 2012!) ha iniziato a essere sempre meno popolato. In un secondo momento ci ho voluto riprovare e sono tornata, ma ad ogni modo non sono più rimasta soddisfatta del riscontro che avevo con i lettori come lo ero un tempo.
Ve l'ho detto in più di un'occasione e ve lo ripeto perché sì, io ho aperto il blog ben sette anni fa perché la cosa che mi stava più a cuore era ed è il dialogo. Non riesco a essere una di quelle persone che pubblica e basta, senza ricevere riscontro, perché per come sono fatta io, poi mi sembra di aver "lavorato" per nulla, di aver parlato in qualche modo da sola e aver sprecato il mio tempo, poco importa se qualcuno di sfuggita mi ha letto perché ai miei occhi alla fin fine è come se non lo avesse fatto.

Perché tutto questo pippone? La mia era solo una doverosa premessa per aprire un altro discorso e (giuro!) arrivare al punto. Io sono fermamente convinta che il web si evolva sempre. Ci sono mode che si rivelano solo passeggere, questo è vero, ma io penso che la realtà universale è che il web si rinnova costantemente. Prima di aprire il blog infatti, per almeno altri quattro o cinque anni, io ero amministratrice di vari forum. Quando la moria di utenti è arrivata anche lì all'epoca, io ho deciso di spostarmi qui e ne sono stata ben felice. Intuito? Fortuna? Chissà! Ad ogni modo sette anni fa sono sbarcata su blogger e ho trovato quello che cercavo: gente disposta a scambiare opinioni. Ho trovato poi anche molto di più, ovvero amiche di un valore inestimabile, alcune conosciute anche nei più insoliti dei modi. Credetemi comunque se vi dico che gli utenti dai forum non è che siano spariti tutti in un giorno, c'è voluto molto tempo. Con blogger mi sembra di avere un deja-vu.

Il punto dunque qual è? È che secondo me - mio modestissimo parere che magari poi potrebbe rivelarsi sbagliato, chi lo sa - blogger è destinato man mano a scomparire e la sua disfatta è iniziata già da un po'. Magari accadrà qualcosa che lo farà tornare in vetta, come una fenice che rinasce dalle sue ceneri, chissà, ma ora come ora il mio istinto mi dice che non sarà così e alle spalle mi ritrovo con un'altra esperienza simile. Questo è il motivo per cui sono sparita, per sperimentare altrove. Su Instagram, che prima aggiornavo pochissimo, ho iniziato a essere davvero attiva con impegno da gennaio - sempre parlando di libri si intende! - con poco più che 300 follower. Oggi ne ho quasi 700. Numeri piccini, è vero, ma che mi rendono molto orgogliosa in ogni caso. La cosa più bella e importante? Da un po' di tempo a questa parte, sto riuscendo ad avere finalmente quei confronti con gli altri che a me tanto piacciono.

mercoledì 12 dicembre 2018

Questa volta leggo #6 Recensione "Isola di neve" Valentina D'Urbano

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‘Questa volta leggo’ è una rubrica nata da un'idea di Chiara La lettrice sulle nuvole, Laura La libridinosa e Dolci Le mie ossessioni librose per cui, ogni mese, noi blogger partecipanti scegliamo un tema riguardo a una tipologia di lettura da fare e da recensire.

Buongiorno lettori, come state? Rieccoci con un nuovo appuntamento di questa rubrica, per cui abbiamo scelto come tema del mese di dicembre: un libro con neve in copertina o nel titolo. Finalmente dunque oggi vi parlo di un romanzo che ho aspettato con ansia e che mi è piaciuto davvero moltissimo, ovvero Isola di neve di Valentina D'Urbano, autrice nostrana che apprezzo in modo particolare.



Isola di neve
Valentina D'Urbano
Editore Longanesi ● Pagine 500
Cartonato € 19,90 ● Brossura N/D ● Ebook € 4,99
Trama: Un'isola che sa proteggere. Ma anche ferire. Un amore indimenticabile sepolto dal tempo. 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico suo rifugio è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida - l'isoletta del vecchio carcere, abbandonato -, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger - violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida - e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.


Recensione
1952. Neve è cresciuta sull'isola di Novembre, un posto freddo e ostile, pieno di miseria e ignoranza, e ha passato la sua vita senza riuscire mai a sentirsi completa, senza uno scopo, se non quello, su lei gravato per inerzia, di provvedere quasi esclusivamente con le proprie forze al mantenimento della sua famiglia. Neve è orgogliosa e fiera, una rara pecora bianca in un gregge di esseri neri, bui. Finalmente la sua vita prende una direzione quando Andreas von Berger, un talentuoso violinista, viene imprigionato nel carcere sull'isola vicina: Santa Brigida. A Neve basta sentire, nella notte, quella gremita e triste melodia, per sentirsi diversa.

sabato 1 dicembre 2018

❝IPSE DIXIT❞ Reading Challenge ▸ Dicembre

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Buongiorno lettori! Come state? La challenge è ormai giunta al suo termine e siamo contentissime perché ci avete già fatto sentire tutto il vostro calore. Siamo davvero dispiaciute di non riuscire a tenervi compagnia anche l'anno prossimo con una nuova Challenge, ma una per dei motivi, una per degli altri, purtroppo non ce la sentiamo. Sappiate solo che non dipende da voi, che siete state partecipanti fantastiche! Speriamo comunque di non perdervi di vista e di continuare a sentirvi ancora.
QUI trovate il post di Veronica su READING IN THE GARDEN

Venendo a noi, questo mese, per chiudere, si torna sul classico. Lo sappiamo tutti, il mese di dicembre per lo più, per la maggior parte dell persone, significa soltanto una cosa: Natale. Voi siete fan di questa festività oppure no? Io personalmente non sempre ne vado matta, dipende un po' dagli anni. Ecco comunque l'illustrazione che ho scelto per questo ultimo tema!